La vivisezione paga e la politica risponde di Laura Mattei

09.07.2012 02:17

Premesso che ho deciso il titolo, che mi sembra più che veritiero....e di cui mi prendo ogni responsabilità, questo è un bellissimo articolo di Laura Mattei.

Buona lettura!!!!!

mm

La Marshall Farm Inc., la società proprietaria dell'allevamento di cani Beagles destinati alla vivisezione sito a Montichiari, universalmente noto come Green Hill, nei giorni scorsi è intervenuta con una nota riguardo alle manifestazioni di protesta di cui è fatta oggetto:
 
«Una minoranza di ultras vuole decidere una partita in cui in gioco non c'è solo il futuro del nostro allevamento e dei suoi dipendenti, ma anche quello della ricerca scientifica in Italia. È paradossale come il giudizio di un Tribunale possa essere messo in discussione da una violenza intollerabile che si è manifestata con i ripetuti attacchi al nostro allevamento e con la pubblicazione di documenti falsi o manipolati» (fonte: http://www.giornaledibrescia.it/in-provincia/bassa/attivisti-contro-le-reti-tensioni-a-green-hill-1.1264025)
 
Ebbene, i proprietari di Green Hill mentono sapendo di mentire: noi non siamo una minoranza, ma la maggioranza delle persone consapevoli, perché le uniche persone consapevoli di cosa sia la vivisezione che non lottano con noi sono quelle che dalla vivisezione traggono vantaggio economico, mentre il resto della gente che non è consapevole, non lo è per colpa degli organi di informazione che non divulgano la verità, essendo pagati dalle multinazionali che sulla vivisezione e sullo sfruttamento hanno basato la loro sopravvivenza.
 
Il futuro di dipendenti che vivono sulla morte e sullo strazio di altri esseri può solo esserci indifferente: loro hanno scelta e le scelte si fondano sulla propria scala di valori: chi non ha valori, non ha più diritto di pagare il mutuo o mangiare di chi ha valori ed ideali, ma è disoccupato o esodato, non è vero che in caso di bisogno si fa qualunque cosa, si ha sempre possibilità di scelta, solo agli animali è negata.
 
Tutte le fabbriche di morte hanno sempre tentato di bloccare le evidenze dei loro inferni denunciandole come false o manipolate, eppure, stranamente, non sono mai riuscite a dimostrarne l'infondatezza, per questo chiedono in tutti i modi che chi le diffonde sia perseguito dalla Legge come terrorista, come criminale, e questa è la maggiore prova della loro malafede e di quanto, per la loro sopravvivenza, contino sulla connivenza dei Governi.
 
Il futuro della ricerca scientifica in Italia non è affatto a rischio, anzi, l'unico rischio che corre è di essere costretta ad usufruire e servirsi immediatamente dei migliori e più moderni metodi di ricerca, ponendosi, quindi, in una posizione leader rispetto al resto del mondo, è dunque questo che temono i nostri Governanti e la Marshall Farm, che è americana?
 
Invece, perseverando pervicacemente in pratiche obsolete, depistanti, inutili, amorali ed invise al mondo, l'Italia e tutti gli Stati che non aboliscono la vivisezione si rendono colpevoli di attentato alla salute pubblica, di strage umana e olocausto animale per motivi abietti, di manipolazione dell'opinione pubblica a favore dei propri scopi indegni, nonché, per quanto riguarda lo Stato italiano, il Governo si rende colpevole di trasgessione all'Art.1 dei Principi Fondamentali della nostra Costituzione, che specifica chiaramente che "La sovranità appartiene al Popolo": no, i manifestanti davanti a Green Hill, Montichiari, Brescia, non sono una minoranza di ultras, sono quei coraggiosi che possono partecipare e rappresentano la maggioranza che è costretta a rimanere a casa, rappresentano l'86% degli Italiani, degli Europei, del Mondo.
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